
Si sa che nei condomini ci sono suoni e odori tipici: gli aromi dei cibi in preparazione sui fornelli, mobili che vengono spostati agli orari più improbabili, litigi furibondi, c'è chi ha anche la fortuna di avere come vicino un cantante che deve provare per il piano bar.
Io ho il privilegio di ascoltare l'inconfondibile ticchettìo di una macchina da scrivere. Sento le dita muoversi in mdo spedito sui tasti al di là di una tenda svolazzante, ma non so chi esattamente la usi e perché. Immagino un uomo di mezza età che tiene i conti del bilancio domestico, appuntando le spese, oppure un redattore di un diario quotidiano in cui fermare gli istanti sfuggenti della vita...
Vi vengono in mente altre spiegazioni?
Nel frattempo che pensate fatevi una risata in tema... con questo:
E. Hopper, Office at Night, oil on canvas, 1940