martedì 30 settembre 2008
Cambio di stagione
sabato 27 settembre 2008
Il labirinto: metafora della vita


venerdì 26 settembre 2008
Le antiche civiltà e la mitologia

mercoledì 24 settembre 2008
Grigliata mista
Griglia di valutazione per le verifiche orali
L’alunno rifiuta di sottoporsi alla verifica, dichiarando la propria impreparazione: 3
L’alunno mostra gravi lacune nell’acquisizione dei concetti e dei contenuti oltre che nell’esposizione: 4
L’alunno mostra una preparazione incompleta e presenta imprecisioni nell’esposizione, pur ricordando i concetti essenziali: 5
L’alunno mostra di possedere i concetti essenziali che sa esporre in modo sintetico, seppure con qualche approssimazione: 6
L’alunno ha organizzato i contenuti in modo adeguato e li sa esporre in modo corretto: 7
L’alunno ha organizzato e approfondito i concetti e li sa esporre ordinatamente: 8
L’alunno ha approfondito i contenuti e li espone in modo sostanzialmente autonomo dalle sollecitazioni o dalle domande-guida dell’insegnante: 9
L’alunno ha approfondito e rielaborato in modo originale i contenuti e li espone in modo autonomo e brillante: 10.
E questa:
L’alunno rifiuta di svolgere il lavoro o non porta il materiale necessario: 3
L’alunno svolge il lavoro solo se continuamente sollecitato e in modo inadeguato e gravemente lacunoso: 4
L’alunno segue le sollecitazioni dell’insegnante, ma svolge il lavoro in modo incompleto, con approssimazioni e imprecisioni: 5
L’alunno svolge il lavoro in modo essenziale, pur con varie approssimazioni e imprecisioni: 6
L’alunno svolge il lavoro in modo adeguato, con poche imprecisioni: 7
L’alunno svolge il lavoro in modo pienamente preciso e ordinato: 8
L’alunno svolge il lavoro in modo autonomo, appropriato e originale: 9
L’alunno svolge il lavoro in modo autonomo, creativo, brillante: 10.
E ancora, questa:
Griglia di valutazione della condotta
L’alunno non rispetta le regole di comportamento, pur sollecitato e richiamato, si dimostra recidivo nel mettere in pericolo se stesso, i compagni e il personale scolastico, nel danneggiare le strutture o nella mancanza di rispetto verso gli altri e trascina altri verso il comportamento deviante: dal 3 al 5 (si ricorda che basta il
L’alunno rispetta le regole, ma solo se continuamente sollecitato, oppure non ha rispettato le regole in episodi sporadici, mostrando poi la buona volontà di riparare; o ancora l’alunno rispetta le regole del vivere sociale, ma arriva spesso in ritardo/ fa molte assenze/ spesso va via in anticipo: 6
L’alunno rispetta sostanzialmente le regole, pur essendo moderatamente vivace: 7
L’alunno rispetta le regole, è collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante: 8
L’alunno rispetta le regole, è collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante e si pone come elemento trainante positivo all’interno della classe: 9
L’alunno rispetta le regole, è collaborativo nei confronti dei compagni e dell’insegnante, si pone come elemento trainante positivo all’interno della classe e si è distinto in qualche episodio o comportamento altamente esemplare: 10.
N. B. Per gli aspetti che riguardano il rispetto delle regole e la partecipazione alla vita della classe, collaborazione, laboriosità e partecipazione attiva e pertinente alle lezioni, la valutazione avviene mediante il voto di condotta che viene deciso collegialmente.
Per gli aspetti che riguardano l’organizzazione del metodo di studio, la pianificazione del lavoro, il rispetto delle consegne, la puntualità e la precisione nel portare il materiale didattico, la valutazione avviene all’interno delle singole discipline, se lo si ritiene opportuno anche predisponendo una voce all’interno del registro personale del docente (es. “rispetto delle consegne, organizzazione del materiale didattico, pianificazione e ordine nel metodo di studio”).
Ora è tutto grigliato.
martedì 23 settembre 2008
- Sotto il 3 non si va! - disse il Dirigente.
La mia proposta di Griglia di valutazione per le verifiche scritte
L’elaborato si presenta nullo (in bianco): 3
L’elaborato presenta gravi lacune (EDIT: è gravemente incompleto con molti e gravi errori, oppure, pur essendo completo, presenta), numerosissimi errori e imprecisioni*: 4
L’elaborato (EDIT: è incompleto, ma essenzialmente corretto oppure, pur essendo completo) presenta pochi ma gravi errori o molti errori non gravi o ripetuti**: 5
L’elaborato (EDIT: è completo e) presenta pochi errori non gravi o imprecisioni ripetute, ma delinea un livello essenziale di competenze raggiunte: 6
L’elaborato è corretto con qualche imprecisione o errore sporadico: 7
L’elaborato è pienamente corretto e svolge la consegna in modo adeguato: 8
L’elaborato è pienamente adeguato alla consegna, graficamente ordinato, molto preciso (EDIT: oppure con tratti di originalità creativa): 9
L’elaborato presenta caratteri di eccellenza (EDIT: nel problem solving), originalità e sviluppo creativo della consegna: 10
* Per l’elaborato linguistico a questo livello si registrano gli errori di ortografia, concordanza morfologica e sintassi, oltre che le gravi lacune di coerenza e coesione testuale. Per l’elaborato di matematica si registrano invece errori grossolani di procedimento e gravi lacune nel possesso delle regole.
** Per l’elaborato linguistico a questo livello si registrano gli errori di punteggiatura, le imprecisioni sintattiche e di lessico, oltre che l’inadeguatezza della coerenza e della coesione testuale. Per l’elaborato di matematica gli errori di calcolo, imprecisioni nel procedimento e approssimazione del possesso delle regole.
lunedì 22 settembre 2008
La preistoria e l'inizio della storia
Palafitte con animali, Graffito preistorico, Capo di Ponte Valcamonica, Parco Nazionale delle incisioni rupestrisabato 20 settembre 2008
Il professore Capo

venerdì 19 settembre 2008
L'accento in italiano
giovedì 18 settembre 2008
Dell'orario scolastico...
lunedì 15 settembre 2008
Col cucchiaino

sabato 13 settembre 2008
La scala docimologica di Bigano
giovedì 11 settembre 2008
Cronaca del primo impatto (2)

Cronaca del primo impatto (1)
mercoledì 10 settembre 2008
Vivere è cominciare... sempre.

Lo diceva Pavese. Quanto di innocente e puro c'è in ogni nuovo inizio, quanta speranza e attesa che qualcosa accada. Un amico una volta diceva che trattiamo gli altri per come li pensiamo e li custodiamo dentro di noi. Vero. Ci penso da giorni o forse da mesi, in fondo già dall'anno scorso avevo gettato lo sguardo sul settembre che sarebbe arrivato. E ora sto per conoscere i miei nuovi alunni con i quali trascorrerò i prossimi tre anni. Dai nomi stampati su un elenco non riesco a immaginare i volti né potrei incasellarli semplicemente sulla base dei giudizi delle maestre (anche perché più volte mi è capitato di nutrire profonde simpatie per chi "va male" a scuola)...
lunedì 8 settembre 2008
38 °
venerdì 5 settembre 2008
Maestro unico sì o no?

mercoledì 3 settembre 2008
Rompicapi scolastici

Qualche spunto di riflessione da chi non te lo aspetti!
martedì 2 settembre 2008
Proposta pratica per migliorare la scuola
Sempre domani e dopodomani ore 10,30 (e poi dicono che al Meridione si lavora meno!): riunione per fissare obiettivi comuni di apprendimento per dipartimenti disciplinari. Cioè: gli insegnanti si riuniscono a gruppi per materia e stabiliscono insieme per grandi linee cosa devono imparare gli alunni. Inoltre si scelgono le prove di ingresso, anch'esse comuni. In tal modo la collega del monitoraggio potrà estrapolare dati il più possibile omogenei dalle diverse classi fornendoci poi dei grafici sui livelli di rendimento.
Ebbene: oggi ho guardato per l'ennesima volta le Indicazioni per il curricolo forniteci l'anno scorso dal Ministero e ho letto con molta attenzione quali sono le competenze che ogni alunno deve raggiungere al termine della scuola primaria. Per esempio: saper prendere parte agli scambi comunicativi, rispettando i turni di parola e intervenendo in modo pertinente. Certo, per verificare in ingresso se tale competenza è stata raggiunta bastano forse pochi istanti in classe. Ma per competenze più specifiche, come cogliere l'argomento principale di un testo espositivo o le caratteristiche basilari di un testo poetico, non sarebbe utile soffermarsi per valutare esattamente cosa sanno o non sanno fare gli alunni?
Uno dei difetti principali della scuola italiana, infatti, è a mio parere la quasi totale incomunicabilità tra i diversi cicli dell'istruzione, come se a ogni I classe si ricominciasse tutto daccapo. Ma in realtà l'alunno prima di sedere di fronte a noi è stato di fronte ad altri: ha frequentato 5 anni di scuola primaria o 3 di scuola secondaria di I grado. E ha imparato qualcosa.
Io che me lo trovo davanti vorrei conoscere questo pregresso, vorrei avere qualcosa di certo su cui appigliarmi, perché è più adeguato partire dal positivo.
Per questo ci sono le prove di ingresso, sì. Ma non sarebbe più pratico che a ogni allievo corrispondesse un fascicoletto snello, scritto in italiano e non in burocratichese, in cui le competenze acquisite vengano esplicitate?
"L'alunno sa fare un riassunto in modo corretto, ma non ancora un tema ben articolato", oppure "tende a ripetere a memoria, fare attenzione a farlo ragionare"... è impossibile che questo un giorno avvenga?